RivistaOnLine    Associazione


   Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari


ARCHIVIO


HOME LOCAZIONE CONDOMINIO ACQUISTO SERVIZI URBANISTICA FISCO CONVENZIONI CONTATTO

ARGOMENTI

 

 

Antenne centralizzate paraboliche

Antenne per telefonia cellulare

Lavori di manutenzione a carico del conduttore

Esclusione dal reddito degli affitti non percepiti 

Antenne: delibera del Comune di Roma

Acquisti in regime di comunione legale

Condominio e conto corrente

Consigli utili per chi acquista un immobile

Lastrico solare

Posti auto: pertinenza di immobili costruiti dopo il 1967

Locatore e sublocatore

Riscaldamento condominiale

Amministratore: esibizione documenti contabili

Installazione ascensore

Delibere condominiali: nullità e annullabilità

Contratto di comodato

Risarcimento per ritardato rilascio dell’immobile

Usufrutto nella locazione

Antenne televisive e telefoniche

Contratti stagionali

Contratto di mutuo per acquisto prima casa

In tema d’I.C.I.

Contratto di alloggio per finalità turistiche

Contratto a canone libero

Diritto di prelazione dell’inquilino

Sospensione degli sfratti nel 2001

Nuda proprietà

 

ACQUISTI IN REGIME DI COMUNIONE LEGALE

Un nostro lettore ci chiede se è vero che i beni immobili acquisiti al patrimonio personale del singolo coniuge durante il matrimonio in regime di comunione legale dei beni non cade nella comunione se esso proviene da successione ereditaria.

In linea di massima la risposta è affermativa, nel senso che effettivamente i beni provenienti da successione ereditaria od anche da donazione non cadono nella comunione legale dei beni anche ove essi siano stati acquistati durante il matrimonio. Tuttavia, vanno fatte alcune precisazioni. L'art. 179 Codice civile, che disciplina l'argomento, stabilisce che  i beni acquistati da uno dei coniugi a titolo di successione ereditaria o a titolo di donazione non cadono nella comunione legale alla condizione che il testamento o l'atto donativo non prevedano espressamente il contrario. In altri termini, occorre che il testatore o il donante non abbia dichiarato, rispettivamente nel testamento o nell'atto di donazione, che i beni in questione debbano cadere in comunione. Sotto il profilo pratico, l'ipotesi appare piuttosto infrequente. 

 

Luca Bolognesi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright © ASPPI ROMA, 2001 - asppiroma@asppiroma.it