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Lettera ai Senatori del 20 dicembre 2011 Riportiamo il testo della Lettera inviata congiuntamente da ASPPI e CONFEDILIZIA ai Senatori prima dell'esame della Manovra presso il Senato
Esprimiamo la più viva preoccupazione per il destino dei contratti di locazione a canone calmierato. Questi contratti reggono e sono appetibili nella misura in cui il minore valore dell’affitto è compensato, come previsto dalla Legge 431/98, da un congruo vantaggio fiscale rispetto ai contratti a canone libero. Oggi non è più così: dapprima la normativa sulla cedolare secca ha eroso questo vantaggio in relazione all’IRPEF prevedendo una modestissima e del tutto insufficiente differenza di trattamento fra le due modalità contrattuali. Con la manovra del Governo Monti, che disciplina l’entrata in vigore anticipata dell’IMU, la situazione peggiora sensibilmente : a differenza di quanto oggi avviene con l’ICI, i comuni non potranno derogare dalla aliquota più bassa, fino ad azzerare l’IMU, per i contratti a canone calmierato (e nemmeno è garantito che ad essi venga applicata l’aliquota minima prevista dal Decreto). Tutto ciò comporta il fatto che rispetto alla situazione attuale, in molte città, l’onere fiscale per i proprietari che hanno sottoscritto questi contratti possa tradursi in aumenti superiori al 300%, relativamente ben superiori a quelli sopportati da chi ha sottoscritto un altro tipo di contratto.
La conseguenza prevedibile sarà la crescente disaffezione per questo tipo di contratto che ha finora rappresentato l’unico tentativo serio di calmierare il mercato della locazione, garantendo affitti più convenienti alle fasce di inquilini che con difficoltà si misurerebbero con canoni di “mercato”. Le tensioni sul mercato degli affitti, già oggi altissime in relazione all’impennata delle morosità e delle relative procedure di sfratto è destinata ad aumentare in modo considerevole.
Chiediamo a Governo e Parlamento di riflettere su questo tema e di lasciare aperta la via a possibili modifiche anche dopo l’approvazione definitiva della manovra : ripristinare un significativo vantaggio fiscale per i contratti d’affitto a canone calmierato corrisponde ad un’esigenza sociale importante tesa a sostenere le famiglie con i redditi medio-bassi e ad alleviare le tensioni presenti nel mercato delle locazioni. Roma, 20 dicembre 2011 Il Presidente Nazionale ASPPI Il Presidente Nazionale Confedilizia (Alfredo Zagatti) (Corrado Sforza Fogliani)
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