GUIDA ALL'ACQUISTO DELLA CASA

 

La guida all'acquisto che vi proponiamo ha una particolarità: oltre che in italiano, è stata redatta anche in francese, inglese, romeno, spagnolo, arabo e cinese. E' certamente uno dei pochi strumenti offerti agli immigrati non per esaminare i loro problemi ma per illustrare una normativa che riguarda allo stesso modo italiani e stranieri. E per questo motivo diventa uno strumento di integrazione.

 

La guida integrale   La guida in Italiano Francese Inglese Romeno Spagnolo Arabo Cinese

 

Un primo strumento di supporto alle esigenze dei 'nuovi italiani'

Cesare Boldorini (*)

Il numero degli immigrati aumenta ogni anno di più: oggi sono circa 3 milioni e cinquecentomila gli stranieri regolari in Italia, e così cresce la loro esigenza d’acquisto di una casa.
Relativamente al 2007 gli stranieri sono stati, secondo le informazioni diffuse, il 30 per cento del numero complessivo dei compratori. Significherebbe una quota di 60 mila appartamenti sulle 200 mila unità immobiliari di nuova edificazione che si acquistano ogni anno in Italia.
Secondo una ricerca condotta nel 2001 dall'Università Milano-Bicocca il 10% degli immigrati in Lombardia era proprietario della casa in cui viveva. Un anno prima, l'associazione Ares2000 stimava che a Roma gli immigrati proprietari di casa fossero 10 mila, 50 mila in Italia. Certamente le analisi effettuate presso l’Agenzia delle Entrate risentono del fatto che si prendono in esame le transazioni effettuate da persone con la lettera “Z” come quartultima cifra del codice fiscale: essa individua i nati all’estero, però fra questi ci sono molti figli di lavoratori italiani o di emigranti degli anni ’30 in Libia, Etiopia o Eritrea. Comunque i dati, per quanto discutibili siano, convergono sul fatto che un numero crescente di nuovi cittadini vuole una casa di proprietà.
Cambia anche l’orientamento nell’impiego del denaro guadagnato dagli immigrati. Non c’è più solo la volontà di inviare soldi nel Paese d’origine, ma si aggiunge l’intenzione di investirli in Italia. Gli stranieri fanno lo stesso ragionamento degli italiani, e sostituiscono l’affitto con la rata del mutuo.
Questi sono alcuni dei motivi per cui abbiamo deciso di compilare una “Guida multilingue all’acquisto della casa”, diffusa gratuitamente presso le sedi Asppi e redatta in italiano, francese, inglese, rumeno, spagnolo, arabo e cinese per fornire informazioni corrette e puntuali a chi si avvicina ad un passo importante come l’acquisto di un’abitazione. La Guida multilingue, peraltro, è uno strumento utile sia agli italiani che agli stranieri, ed è solo il primo che destiniamo alla collettività di chi vuole diventare proprietario di casa.
Gli immigrati sono ormai una nicchia rilevante del mercato, e bisogna superare il pregiudizio e la sensazione di trovarsi di fronte ad analfabeti e sprovveduti. Molti di loro sono in possesso di un diploma superiore o di una laurea e conoscono correttamente inglese o francese, oltre alla lingua madre. Teniamo conto dei dati che riguardano gli italiani attualmente in Germania: appena il 10 per cento dei figli delle famiglie italiane frequenta le scuole superiori. E se guardiamo ai nostri connazionali che emigrarono in America, solo il 6 per cento era alfabetizzato.
La Guida multilingue si rende necessaria per chiarire procedure e normative e per evidenziare trabocchetti ed insidie legate all’acquisto della casa. Non è infrequente, ad esempio, il caso in cui un immigrato firma il compromesso ma poi la banca non gli concede il mutuo, comportando la perdita di cifre ingenti versate come caparra, che ad uno straniero viene richiesta in misura superiore rispetto ad un italiano.
Per contrastare quest’ultimo aspetto bisogna considerare il rapporto con gli Istituti di credito, che da qualche anno a questa parte dimostrano aperture, almeno sulla carta, ma poi nel concreto si ripresentano i problemi consueti. E’ necessario un investimento di fiducia nei confronti di queste persone che hanno rappresentato un apporto fondamentale per l’economia italiana, svolgendo lavori che i nostri connazionali non sono più disposti a fare.
Si presenta anche il problema di coloro che non possono dimostrare i redditi percepiti: in quest’ultimo caso intendiamo muoverci con il mondo cooperativo, seguendo il meccanismo della rateizzazione degli anticipi per arrivare al frazionamento del mutuo. Inoltre si possono valutare esperienze di autocostruzione, già adottate nel Nord Italia, tranne ovviamente che per le strutture portanti. Questo permetterebbe inoltre di scongiurare anche la possibile edificazione di baraccopoli abusive.
C’è un motivo anche per il quale sono state scelte le lingue in cui è tradotta la Guida. L’italiano è conosciuto oggi da molti immigrati, inglese e francese sono abitualmente studiate in Africa e Sudest asiatico, l’arabo ed il cinese sono patrimonio delle rispettive vaste aree geografiche, lo spagnolo è la seconda lingua madre più diffusa dopo il cinese, specie in Sudamerica, ed infine il rumeno è la lingua della comunità straniera più numerosa in Italia: quindi, anche se i romeni avrebbero potuto consultare la guida in un’altra lingua, ci è sembrato un segno di apertura e disponibilità alla loro integrazione.


(*curatore della Guida Multilingue e dirigente dell’Asppi - testo raccolto da Andrea Giansanti)
 

 

 

 

 

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