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I prezzi del mercato immobiliare continueranno a crescere


Casa, un 2001 ancora in rosa


Sono due milioni le famiglie italiane in cerca di abitazione. Centri storici, città universitarie ed aree ad alta occupazione sono i luoghi più ricercati e sui quali indirizzare gli investimenti. Tuttavia certi segnali lasciano intendere che la crescita avrà ritmi meno veloci. Da Nomisma un invito alla cautela.

 

IL mercato immobiliare continua a tirare. I vari istituti di ricerca vedono rosa anche per il 2001. Il ritmo della crescita sarà sostenuto anche se non eguaglierà i picchi dell’anno scorso. Le stime dicono che due milioni di famiglie sono in circa di una nuova abitazione. Per chi vo­lesse fare un investimento si consiglia di mirano sui centri storici, sulle città uni­versitarie e nei distretti industriali ad alta occupazione.

Nel 2001, secondo le previsioni, i prezzi del mercato immobiliare di un 2-3%.

Nell’ultimo semestre del 200 le quotazioni del mattone hanno fatto registrare grandi balzi soprattutto nelle zone di pregio, in particolare nei centri storici che però restano aree di nicchia e perciò di piccoli numeri. Incrementi più contenuti si sono invece registrati nei semicentri e nelle periferie.

Sul mercato continuerà a restare un’intonazione positiva, perché, dicono gli Istituti di ricerca come il Censis, le famiglie italiane negli ultimi due anni nutrono una maggiore fiducia verso il futuro. Inflazione sotto controllo, occupazione in ascesa, tassi vantaggiosi per i mutui prima casa, sono tutti fattori positivi che spingono le famiglie a investire in beni durevoli e fra questi il primo posto spetta ancora alla casa.

Restano ottimistiche anche le previsioni dell’osservatorio immobiliare di Nomisma che ha presentato il suo rapporto di fine 2000.

Guardando all’ insieme delle tredici aree urbane il 1999 ed il 2000 seguono una marcata tendenza dei prezzi al rialzo con incrementi annui reali nell’ordine del 5% (nel 2000: abitazioni +5,9%, uffici +4,7%, negozi ±4,4%). Se guardiamo, in termini. reali, all’insieme degli anni ‘90, ed alle tredici aree urbane nel loro complesso,

nonostante il recupero dei valori degli ultimi due anni, il numero indice dei prezzi reali delle abitazioni nuove resta comunque al di sotto del livello nazionale raggiunto neI 1992 (tavola 1). Per l’Italia nel suo insieme abbiamo invece che i prezzi tornano esattamente al livello del 1992. Se consideriamo che nello stesso periodo di tempo è notevolmente cresciuto ne consegue che il potere d’acquisto in immobili è, specie nelle grandi aree urbane, ancora bene al di sopra di quello registrato all’inizio degli anni ‘90. I dati confortanti della congiuntura immobiliare degli ultimi sei mesi del 2000 con miglioramenti degli scambi e prezzi in crescita, risultano anche a giudizio di Nomisma certamente legati al clima economico favorevole. Alcuni altri indicatori strettamente connessi al mondo immobiliare inducono ottimismo per le previsioni del prossimo anno .

Da Nomisma arriva però anche un invito alla cautela “malgrado non debba considerarsi esaurita la fase positiva - scrive nel suo rapporto di fine anno - non mancano tuttavia timidi segnali di un possibile rallentamento della congiuntura attuale. Il lieve innalzamento sia dei tempi di vendita che dello sconto ottenuto dalla domanda sul prezzo d’acquisto -  afferma l’Istituto di ricerca - -potrebbero essere i primi sintomi di una pausa di riflessione in un mercato già in apprensione per il rialzo dei tassi di interesse a cui si è aggiunto lo shock della rinegoziazione imposta sui mutui a tasso fisso”.  

fonte: Pietra su Pietra, bimestrale dell'Asppi

 

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