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da asppi.it La casa nella Manovra economica correttiva varata dal Governo La Manovra economica correttiva per il 2010, varata dal Governo e ora all’esame del Parlamento, contiene diversi provvedimenti che riguardano il settore immobiliare.
Immobili non dichiarati in catasto
Variazioni immobiliari non dichiarate in Catasto
Censimento dei fabbricati non dichiarati a Catasto
da sopralluogo sul terreno, provvede ad avviare un
monitoraggio costante del territorio, individuando, in collaborazione con i
Comuni, ulteriori fabbricati che non risultano dichiarati al Catasto.
Qualora i titolari di diritti reali sugli immobili individuati non
ottemperino ad effettuare gli atti di aggiornamento catastale, l'Agenzia del
Territorio procede all'attribuzione della rendita presunta.
Obbligo di indicazione dei dati catastali sugli atti
relativi ad immobili
Tra gli atti notarili interessati dal provvedimento si
possono individuare quelli che hanno a oggetto unità immobiliari urbane
(abitative e non abitative) e quindi gli atti di permuta, di divisione, di
donazione e compravendita immobiliare, conferimenti di immobili in società,
atti di dotazione del Trust, oltre a contratti di locazione immobiliare con
durata ultra novennale e autenticati e anche al contratto preliminare in
forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, e anche alla
concessione di ipoteca su unità immobiliari urbane e fabbricati rurali. Si
sottraggono a questa normativa, ad esempio, il fondo patrimoniale, la
dichiarazione di successione, l’accettazione di eredità, la fusione, la
scissione e la trasformazione di società nonché l’atto di cancellazione di
ipoteca. La nuova normativa, nel riferirsi a fabbricati esistenti, ovvero a unità immobiliari urbane e comunque a beni immobili esistenti sul territorio dello Stato italiano, vincola l’esistenza di conformità, stretta coincidenza (allineamento) da accertare a cura del notaio rogante dei dati catastali e delle planimetrie depositate con i dati di cui ai registri immobiliari, pena la nullità dell’atto di trasferimento (atto non valido e quindi senza la produzione degli
effetti desiderati con pesante sanzione disciplinare per il
notaio stesso): il tutto senza obbligo di allegazione della documentazione
catastale all’atto stesso.
La normativa interessa anche il mondo delle locazioni
immobiliari. Infatti si riferisce a contratti di locazione e affitti ma
coinvolge anche i contratti di cessione o affitto di aziende allorquando gli
stessi contengano immobili.
Dal 1° luglio 2010 quindi cambierà la modalità di registrare
i contratti di locazione e affitto degli edifici estranei al catasto. Lo
scopo di questa nuova disposizione è il recupero della fiscalità immobiliare
costringendo i proprietari alla regolarizzazione degli immobili abusivi.
L’indicazione dei dati catastali alimenterà le banche dati dell’anagrafe
tributaria e del catasto, e quindi non permetterà l’eventuale evasione di
Irpef e Ici che emergeranno immediatamente. Verrà infatti istituita
l’Anagrafe Immobiliare Integrata, a partire dal gennaio 2011: questa misura
mira a individuare il soggetto titolare di diritti reali su ogni immobile.
Sulla base di suddetti principi verrà applicata la Sanatoria Catastale, misura comunque giudicata di dubbia efficacia da molti addetti ai lavori. La relazione tecnica allegata alla Manovra stima che la sanatoria degli immobili non censiti in catasto produrrà un maggior gettito di 183 milioni di euro per il 2011, 104 per il 2012 e altrettanti per il 2013. Secondo le norme approvate, l’Agenzia del Territorio deve concludere entro il 30 settembre di quest’anno le operazioni di accertamento e di individuazione dei fabbricati non censiti.. Entro il 31 dicembre, invece, i titolari di diritti reali sugli immobili che non risultano dichiarati in Catasto sono tenuti all’accatastamento. Gli accertamenti saranno svolti con la collaborazione dei Comuni. Da gennaio 2011 partirà un nuovo monitoraggio del territorio per individuare ulteriori immobili non censiti. La stima delle unità immobiliari attualmente non censite che verrebbero regolarizzate è di 1,3 milioni, con una corrispondente rendita catastale di circa 627 milioni di euro.
«Le misure sopra descritte – afferma il presidente nazionale dell’Asppi Alfredo Zagatti - tendono evidentemente, assieme ad altre contenute nella manovra, a realizzare misure di contrasto nei confronti di larghi ambiti di elusione ed evasione presenti in questo come in altri settori. La nostra Associazione accompagnerà i proprietari di immobili nelle operazioni rese necessarie dalla nuova normativa che, nella sua fase applicativa, comporterà non pochi problemi anche di carattere formale e burocratico. Non manca la tentazione, come riportato dalle cronache parlamentari, di utilizzare queste norme in via di approvazione come uno scudo per motivare nuove misure di condono fiscale od edilizio finora negate dal Governo, ma sollecitate da diversi esponenti della maggioranza. Asppi – conclude il presidente Zagatti - ritiene che l’impegno per la regolarità fiscale ed edilizia costituiscano una priorità per il Paese in generale, ma anche per quella grande maggioranza di proprietari di immobili che agiscono nel pieno rispetto delle regole e che non possono essere beffati da misure premianti comportamenti scorretti come tante volte in passato è avvenuto». |
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