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RivistaOnLine Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari |
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Antenne centralizzate paraboliche Antenne
per telefonia cellulare Lavori di manutenzione a carico del conduttore Esclusione
dal reddito d Antenne:
delibera del Comune di Roma Acquisti in regime di comunione legale Consigli
utili per chi acquista un immobile Posti auto: pertinenza di immobili costruiti
dopo il 1967 Amministratore:
esibizione documenti contabili Delibere condominiali: nullità e annullabilità Risarcimento per ritardato rilascio dell’immobile Antenne televisive e telefoniche Contratto di mutuo per acquisto prima casa
Contratto di alloggio per finalità turistiche Diritto di prelazione dell’inquilino
Sospensione degli sfratti nel 2001
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ANTENNE
PER TELEFONIA CELLULARE
Negli ultimi anni enorme diffusione ha avuto anche in Italia l'uso dei telefonini cellulari. Alla luce di ciò si è resa indispensabile, da parte degli enti gestori del servizio di telefonia mobile, l'installazione di migliaia di antenne sparse su tutto il territorio nazionale al fine di garantire una sempre maggiore ricezione. Nelle grandi città i gestori telefonici hanno dovuto ricorrere all'installazione delle antenne sul tetto degli edifici. Questo posizionamento di antenne crea diverse difficoltà: autorizzazioni ministeriali, richiesta di concessione edilizia, spese per l'installazione, sistemazione del tetto, opere di eliminazione delle interferenze con le antenne televisive già esistenti ad intero carico della società di telefonia mobile, autorizzazioni condominiali. A tutto vanno aggiunte le diverse noie amministrative per presunto inquinamento elettromagnetico derivante dalle antenne. L'occupazione di parte del tetto comune condominiale è soggetta ad accordi tra le parti (condominio - e non il solo condomino dell'ultimo piano - e società telefonica), implica l'imposizione di una servitù ai sensi della legislazione in materia postale, di bancoposta e telecomunicazioni e comporta la corresponsione di un canone di affitto annuale che in alcuni casi può rivelarsi un investimento economico vantaggioso per il condominio. Per la delibera di approvazione del contratto occorre l'unanimità, così come confermato dalla giurisprudenza della Suprema Corte in merito. Eugenio De Paola |
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